UILA-UIL Unione Italiana dei Lavori Agroalimentari

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Martedì, 22 Ago 2017

La Nostra Storia

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Il sindacalismo agricolo laico e riformista, oggi rappresentato dalla UILA-UIL, affonda le sue radici nelle lotte bracciantili di fine ‘800, nella costituzione delle prime leghe comunali degli operai agricoli e nell’impegno dei primi dirigenti sindacali dell’epoca. Fra i tanti riferimenti e le figure storiche più vicini alla storia e alla cultura della UILA ci sono:

Il primo congresso della lega di Molinella (Bo), svoltosi il 28 febbraio 1893, e la piattaforma rivendicativa per il primo contratto dei braccianti, approvata in quel giorno, che segnano in maniera emblematica l’inizio di un sindacalismo laico e riformista che lungo un secolo di storia scorre impetuoso da Giuseppe Massarenti a Filippo Turati, da Argentina Altobelli a Giacomo Matteotti, a Bruno Buozzi, fino alla UIL di Italo Viglianesi, Giulio Polotti, Amedeo Sommovigo; 

C’è Argentina Altobelli, alla quale la UILA ha dedicato la fondazione che porta il suo nome, costituita nel 1994, lo stesso anno in cui è nata anche la Uila. C’è Bruno Bruno Buozzi, il sindacalista simbolo di tutta la UIL con il suo riformismo e le sue radicate convinzioni a favore di un sindacalismo autonomo e libero dalle influenze dei partiti politici. 

Non trascurando l’importanza del settore agricolo, la UIL, subito dopo la sua costituzione nel 1950, organizzò un settore specifico all’interno della confederazione, dando vita nel 1951 alla UIL-TERRA che raggruppava e coordinava i due comparti operanti nell’agricoltura: quello dei lavoratori dipendenti e quello dei mezzadri, coloni e piccoli contadini; responsabili della UIL-TERRA, fino al febbraio 1964, furono Aride Rossi e Paolo Tisselli. 

Il 3° congresso della UIL-TERRA, svoltosi a Grottaferrata l’1 e 2 febbraio 1964, deliberò la costituzione della UISBA (Unione italiana salariati e braccianti agricoli), alla quale aderirono tutti i lavoratori subordinati del settore agricolo (tabacchine, mondariso, florovivaisti, impiegati e tecnici, ecc.). Il congresso decise inoltre di costituire la UIMEC (Unione italiana mezzadri e coltivatori diretti) per rappresentare i lavoratori in proprio come mezzadri, coloni e coltivatori diretti. Gli organi direttivi eletti dal congresso nominarono Livio Ligori segretario generale. 

Con il congresso di Grottaferrata la UISBA raggiunse la piena autonomia sindacale, organizzativa e amministrativa a livello nazionale e provinciale. La presenza della UISBA cominciò subito a farsi sentire sia a livello confederale che di federazioni bracciantili, soprattutto per le idee, i programmi e le strategie sindacali proposte alla categoria per il superamento della disparità di trattamento economico e previdenziale esistente fra i lavoratori agricoli e quelli degli altri settori. Mentre, sul piano organizzativo interno, iniziò l’attività per la costituzione dei sindacati di settore. 

Il 4° congresso nazionale della UISBA si svolse a Roma dal 16 al 18 giugno 1969: Livio Ligori venne riconfermato segretario generale, mentre, nel congresso del settore bonifica (UILBI), Raffaele Bonino veniva eletto segretario nazionale responsabile.
Nel 1973 (8-9-10 marzo) si svolse a Sorrento il 5° congresso nazionale della UISBA. Livio Ligori, eletto deputato, lasciò la segreteria generale in ragione delle incompatibilità deliberate dalla confederazione tra incarichi parlamentari e sindacali. In sua sostituzione il comitato centrale nominava Raffaele Bonino, già membro della segreteria nazionale. La nuova segretaria nazionale risultava composta, oltre che da Raffaele Bonino, da Pierluigi Bertinelli, da Claudio Becca, Anselmo Carmillo, Walter Contessi, Paolo Tisselli e Giuseppe Angelica. 

Nel 1974 a Sorrento nasceva, dall’unificazione della UILBI e del SILBI (forte sindacato autonomo), la FILBI (Federazione italiana lavoratori bonifica e irrigazione); Pierluigi Bertinelli veniva eletto segretario generale della nuova organizzazione.
Nei giorni 3-5 giungo 1977 al palazzo dei congressi di Castellammare di Stabia, si svolse il 6° congresso nazionale della UISBA che riconfermava la fiducia alla segretaria nazionale, con l’unica sostituzione di Giuseppe Angelica con Angelo Servo.
Il 7° congresso nazionale della UISBA si svolse a Rimini nei giorni 12-14 marzo 1981, con una larga partecipazione di delegati, invitati, e delegazioni straniere dei sindacati agricoli europei. Il congresso confermò la segreteria nazionale, mentre nel comitato centrale veniva disposto un più ampio spazio rappresentativo alle realtà territoriali della UISBA. 

Nel periodo intercorso tra il 7° e l’8° congresso nazionale (svoltosi il 20-22 giugno 1985 ad Abano Terme) intervennero significativi cambiamenti all’interno della segreteria nazionale della UISBA: il 14 luglio 1983 il comitato centrale elesse all’unanimità segretario generale della categoria Pierluigi Bertinelli (entrato a far parte per la prima volta del comitato centrale della UISBA al 3° congresso nel 1964), in sostituzione di Raffaele Bonino nominato presidente, mentre Stefano Mantegazza subentrava in segreteria nazionale ad Angelo Servo. A seguito del nuovo incarico assunto da Bertinelli, il consiglio nazionale della FILBI elesse, in sua sostituzione, Stefano Mantegazza segretario generale. 

Nel maggio del 1989 si svolse a Maratea il 9° congresso nazionale della UISBA che confermava Pierluigi Bertinelli alla segreteria generale, con Stefano Mantegazza, Gianni Galbo, Enrico Tonghini e Carlo Pileri segretari nazionali. La categoria usciva ancor più rafforzata dall’assise congressuale, nella consapevolezza del ruolo di grande rilievo da svolgere all’interno della UIL e tra i lavoratori agricoli. 

Nell’aprile del 1993, veniva celebrato a Montesilvano il 10° congresso nazionale della UISBA. Al centro dei lavori, la proposta di una “Riforma istituzionale verde”, al fine di sviluppare l’agricoltura italiana e avvicinarla sempre più all’Europa. La segreteria nazionale uscita dal congresso era composta da Pierluigi Bertinelli, segretario generale, Stefano Mantegazza, segretario generale aggiunto, Gianni Galbo, Pasquale Papiccio ed Enrico Tonghini segretari nazionali. 

Si giunge così al 1° febbraio 1994, data di straordinaria importanza per la nostra categoria: nasce infatti a Roma la UILA (Unione italiana lavoratori agroalimentari), dall’unificazione della UISBA e della UILIAS; e con la UILA nasce una grande organizzazione, forte di due esperienze sindacali diverse, ma reciprocamente e strettamente connesse, in grado di unificare le strategie per lo sviluppo agricolo e le politiche industriali per l’alimentazione e, soprattutto, capace di rappresentare e tutelare unitariamente tutti i lavoratori agroalimentari. Primo segretario generale della UILA è Pierluigi Bertinelli, con Stefano Mantegazza segretario generale aggiunto e Giordano Battistini, Tiziana Bocchi, Pasquale Papiccio ed Enrico Tonghini segretari nazionali. Viene inoltre costituito il coordinamento nazionale Uila per il settore della pesca la cui responsabilità è affidata a Enrico Tonghini. 

Il 17 maggio 1995 è un’altra giornata molto importante per la UILA: Pierluigi Bertinelli, dopo essere stato nominato, il 5 maggio dal ministro del lavoro Tiziano Treu, commissario straordinario dello SCAU, si dimette dalla segreteria generale diventando, con voto unanime del comitato centrale, Presidente della UILA. Contemporaneamente, Stefano Mantegazza è eletto all’unanimità dal comitato centrale segretario generale. Nel frattempo entra a far parte della segreteria nazionale della UILA Giampiero Sambucini, la cui nomina viene ratificata dal comitato centrale svoltosi a Chianciano Terme il 14 e 15 febbraio 1995. Giordano Battistini, che esce dalla segreteria, diventa responsabile nazionale del sindacato di settore dei venditori e piazzisti (UILVED), sindacato che, successivamente, nel 2007, sarà trasformato in coordinamento nazionale: la gestione del settore passerà ai segretari nazionali della UILA, responsabili dei singoli gruppi industriali. 

In occasione del 6° congresso nazionale del settore della bonifica, svoltosi a Taormina nel novembre del 1997, Stefano Mantegazza, dato l’impegno derivante dal nuovo incarico, decide di lasciare la Segreteria Generale della FILBI; i delegati eleggono all’unanimità Giuseppe Vito nuovo Segretario Generale della FILBI. Sempre nel novembre 1997 si svolge a Trevi (Pg) l'8° Congresso Nazionale della Uila-Monopoli, sindacato di settore confluito nella UILA con l’unificazione, che elegge all'unanimità Agostino Siciliano Segretario Generale e Pietro Pellegrini segretario nazionale. 

Nel gennaio del 1998 si svolge a Fiuggi il 1° congresso nazionale della UILA a cui partecipano, oltre a numerosi ospiti del mondo sindacale e imprenditoriale italiano ed europeo, 450 delegati in rappresentanza di 130.000 iscritti; la bontà dei progetti e delle proposte politiche da un lato e la crescita organizzativa dall’altro, testimoniano che l’unificazione del 1994 non è stata una semplice sommatoria di organi dirigenti, ma, al contrario, una vera e propria integrazione di esperienze, una scelta vincente che proietta la UILA a pieno titolo nel futuro sistema agroalimentare italiano come un’organizzazione in grado di progettare, tutelare e rappresentare al meglio i lavori. Il Congresso conferma Stefano Mantegazza Segretario Generale, Tiziana Bocchi, Pasquale Papiccio, Giampiero Sambucini ed Enrico Tonghini segretari nazionali, mentre Pierluigi Bertinelli assume la carica di presidente onorario. 

Nel settembre 1999 Pierluigi Bertinelli viene nominato dal governo alla presidenza dell’Agea (ex Aima). Il comitato centrale svoltosi a Fiuggi il 6 e 7 ottobre 1999 prende atto delle sue conseguenti dimissioni da presidente onorario della UILA, e ratifica alcuni cambiamenti nell’ambito della segreteria nazionale: Enrico Tonghini, nominato tesoriere dell’organizzazione, lascia la carica di segretario nazionale in quanto incompatibile con il suo nuovo ruolo di amministratore nei fondi di previdenza integrativa; della segreteria nazionale entra a far parte Pietro Pellegrini. 

Con l’arrivo del nuovo millennio, la UILA decide di spingere l’acceleratore su due aspetti da sempre considerati fondamentali per la crescita dell’organizzazione: l’informazione e la formazione. Già nel luglio del 1999 era iniziata una nuova fase sul fronte dell’informazione, con l’uscita, in una nuova veste grafica, de “il lavoro italiano agroalimentare”, organo di informazione della UILA che, mensilmente, viene distribuito in oltre 8.000 copie, come allegato al quotidiano “Italia Oggi”; mentre, sul fronte della formazione viene lanciato il progetto “Informatica-UILA” che si propone, attraverso l’organizzazione di corsi di formazione per oltre 1.000 quadri sindacali, di promuovere la conoscenza e l’utilizzo, all’interno dell’organizzazione, delle nuove tecnologie della comunicazione: tutte le sedi territoriali saranno collegate con la posta elettronica e tutti i quadri saranno in grado di utilizzare al meglio il personal computer e di navigare su internet. 

Parallelamente, con un convegno nazionale dedicato al tema “Biotecnologie, dubbi e proposte” svoltosi presso la Fieragricola a Verona il 9 febbraio 2000, prende avvio una stagione di iniziative pubbliche sui importanti argomenti riguardanti il settore agro-alimentare alle quali partecipano i massimi vertici delle istituzioni, delle organizzazioni agricole, della confederazione UIL. Il 20 febbraio 2001 si svolge presso la camera dei deputati, un convegno sull’occupazione in agricoltura, nell’ambito del quale la UILA avanza le sue proposte per un’agricoltura di qualità. Il 3 aprile 2001 a Napoli si svolge un convegno sui patti territoriali, dal titolo “la programmazione negoziata per un’agricoltura di qualità”. 

Nel settembre del 2001, con la pubblicazione delle tesi congressuali in vista del 2° congresso nazionale della UILA, viene stabilito un percorso congressuale che prevede lo svolgimento di 11 convegni nazionali per discutere e approfondire le proposte contenute nelle tesi congressuali; filo conduttore dei convegni, articolati in tre aree tematiche (ambiente e territorio, made in Italy e sicurezza alimentare, qualità del lavoro) è il tema della qualità come risposta positiva da dare ai problemi posti dalla globalizzazione. 

Nel febbraio del 2002 a San Benedetto del Tronto si celebra il 2° congresso nazionale della UILA, al quale partecipano oltre 450 delegati in rappresentanza di 150.000 iscritti. Un congresso, al quale sono intervenuti i massimi vertici delle istituzioni e delle organizzazioni agricole nazionali, che rilancia il progetto di una strategia globale per la qualità delle produzioni agroalimentari basato, da un lato, sulla qualità del lavoro e, dall’altro, sulla concertazione tra parti sociali e governo. 

Il congresso elegge il nuovo comitato centrale che conferma Stefano Mantegazza segretario generale, la segreteria nazionale composta da Tiziana Bocchi, Pasquale Papiccio, Pietro Pellegrini e Giampiero Sambucini e il tesoriere Enrico Tonghini. In precedenza, nel mese di gennaio 2002, il 7° congresso della FILBI-UIL e il 9° congresso della UILA-Monopoli riconfermavano alla carica di segretario generale, rispettivamente Giuseppe Vito e Agostino Siciliano; quest'ultimo però lascerà il suo incarico nel mese di gennaio 2004 essendo chiamato ad assumere la carica di segretario nazionale della Uil pensionati. A seguito della riforma dell’amministrazione autonoma dei monopoli di stato che ha separato la parte amministrativa rimasta pubblica, da quella industriale e commerciale privatizzata, nel giugno del 2004 un accordo tra la UILA e la UILPA sancisce la confluenza dei lavoratori della parte pubblica della UILA-Monopoli nella UILPA, mentre i lavoratori della parte industriale vengono integrati nella UILA. 

La stagione dei convegni prosegue: il 10 settembre 2002, alla fiera del levante, si svolge un convegno sul tema della bilateralità dal titolo “Sindacato e imprese insieme per creare lavoro e far crescere il paese”. Il riformismo e la figura storica di Argentina Altobelli vengono riproposti nel convegno “Riformisti ieri, riformisti oggi - Argentina Altobelli, una storia dimenticata” svoltosi presso la sala del cenacolo della camera dei deputati a Roma il 12 novembre 2002; convegno al quale partecipano i quattro segretari generali succedutisi alla guida della Uil nel secondo dopoguerra: Vanni, Benvenuto, Larizza e Angeletti. Nel 2003 si svolgono a Molfetta e a Chioggia, due seminari di formazione, organizzati in collaborazione con l’osservatorio nazionale della pesca, sul tema della pesca responsabile nel mare Adriatico; una innovativa esperienza formativa rivolta a pescatori e armatori e finalizzata alla promozione della conoscenza del codice di condotta della Fao per la pesca responsabile. 

Dal 1 al 3 febbraio 2004 si svolge a Fiuggi la terza conferenza di organizzazione della UILA, un evento che coincide con il decimo anniversario della nascita dell’organizzazione, avvenuta il 2 febbraio 1994. In quella occasione e in previsione della successiva conferenza di organizzazione della UIL, viene approvato un documento contenente le proposte della UILA sulla riforma organizzativa del sindacato, tutta incentrata sull’esigenza di decentrare sul territorio le funzioni di rappresentanza e le competenze contrattuali. La conferenza di organizzazione da inoltre l’avvio ad una nuova fase nella gestione delle attività dell’organizzazione, portando a compimento il progetto “Informatica-UILA”, lanciato nel 2000. Il sistema di comunicazione tra sede nazionale e sedi territoriali viene trasformato mediante l’uso del nuovo sito web dell’organizzazione. Le circolari e le comunicazioni non saranno più trasmesse via fax ma messe in rete, in un’area riservata del sito, direttamente consultabili on-line, mentre un messaggio Sms sui telefoni cellulari dei quadri territoriali darà notizia della messa in rete delle circolari. 

Il 7 ottobre del 2004 viene costituita, su decisione del comitato centrale della UILA, la UILA PESCA, nuovo sindacato di settore che sostituisce il precedente coordinamento nazionale pesca della UILA, al fine di rafforzare e valorizzare la presenza e l’attività sindacale della UILA nel settore della pesca e dell’acquacoltura. Il nuovo consiglio nazionale, eletto dal congresso, decide la nomina di Guido Majrone a segretario generale della UILA PESCA, e di Tommaso Macaddino e Fabrizio De Pascale quali segretari nazionali. Enrico Tonghini, coordinatore nazionale pesca della UILA dal 1994, viene nominato tesoriere. 

Sempre nel 2004 parte il progetto UILA in Rosa (acronimo di ricerca, organizzazione, sviluppo, azione) con il duplice obiettivo di studiare la condizione lavorativa delle donne nel settore agroalimentare e di accrescere la presenza femminile nella struttura organizzativa del sindacato. Il progetto si concluderà con la convocazione, il 23 maggio 2006 a Roma nella sede parlamentare di palazzo Marini, dell’assemblea nazionale delle delegate Uila al 3° congresso nazionale (che si svolgerà a Terrasini nel successivo mese di giugno), alla quale partecipano 250 delegate e dirigenti sindacali provenienti da tutta Italia. Un appuntamento importante, cui farà seguito, nei mesi successivi, la costituzione del comitato pari opportunità Uila e la nomina, come coordinatrice nazionale, di Raffaella Sette. Tra le prime iniziative del comitato c’è l’elaborazione di un documento contenente le proposte sulle pari opportunità per il rinnovo del CCNL alimentare, molte delle quali riprese sia nel nuovo contratto nazionale che nel rinnovo di numerosi accordi di gruppo. 

Nel mese di giugno 2006 si svolge a Palermo, nella splendida cornice dell’anfiteatro naturale all’aperto della città del mare a Terrasini, il 3° Congresso nazionale della UILA al quale hanno partecipato 700 delegati in rappresentanza di oltre 180 mila iscritti all’organizzazione. Un congresso che verrà ricordato da tutti, sia per la splendida scenografia di svolgimento che per la qualità del dibattito interno e l’autorevolezza dei numerosi ospiti che hanno partecipato alle diverse “tavole rotonde” organizzate nell’ambito dei lavori. A conclusione dei lavori, il nuovo comitato centrale eletto dal congresso, nomina i nuovi organismi dirigenti, confermando Stefano Mantegazza segretario generale, Tiziana Bocchi, Pasquale Papiccio, Pietro Pellegrini e Giampiero Sambucini segretari nazionali ed Enrico Tonghini tesoriere. 

Sempre a Terrasini, tra maggio e giugno 2006, si svolgono anche l’8° congresso nazionale della FILBI-UIL, dal quale risulta la conferma di Giuseppe Vito alla carica di segretario generale e il 2° congresso nazionale della UILAPESCA che si conclude anch’esso con la conferma di Guido Majrone alla carica di segretario generale. 

Nel 2007, il confronto e la collaborazione avviati, già nel corso del 2006, dalla UILA con l’AIAB (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) porta, l’11 aprile, alla conclusione di un “Protocollo d’intesa per la promozione del biologico e della qualità del lavoro” tra le due organizzazioni, presentato pubblicamente nella sede del CNEL a Roma, e successivamente, il 13 settembre, ad un accordo per “il riconoscimento del marchio Qualità Lavoro per le aziende agricole biologiche”, presentato nell’ambito della fiera SANA 2007 a Bologna. Si tratta di un sistema volontario di certificazione aggiuntiva per le aziende, relativa al rispetto dei contratti di lavoro e delle leggi sociali. 

Sempre nel 2007, il 2 febbraio, il segretario generale UILA Stefano Mantegazza viene nominato dalla UIL commissario straordinario della UIMEC. 

Il 17 e 18 giugno 2008 si svolge a Cagliari la IV° conferenza di organizzazione della UILA alla quale partecipano 300 delegati. La conferenza prende atto di un importante cambiamento organizzativo: Pasquale Papiccio, nominato il 6 maggio presidente della commissione centrale Inps per la contribuzione agricola unificata, lascia la carica di segretario nazionale UILA, mantenendo però il ruolo di coordinatore delle politiche contrattuali agricole. 

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